//Dormire in una stanza fredda fa bene al nostro corpo!

Dormire in una stanza fredda fa bene al nostro corpo!

La temperatura della nostra camera durante la notte è più importante di quanto possiate pensare. D’inverno la regolazione del termostato può fare un’enorme differenza per la nostra salute. Al di là della sensazione di piacere dato da una temperatura piuttosto che da un’altra, infatti, questo elemento incide fortemente anche sul nostro corpo: non sempre addormentarsi in modo agiato significa farlo nella maniera ottimale.
Secondo gli esperti, la temperatura ottimale per la notte è tra i 15 e i 19 gradi. Una condizione termica non proprio alla portata dei più freddolosi, i quali rischiano di doversi sotterrare sotto strati di coperte prima di sentirsi a proprio agio. Eppure, in questo modo, il nostro corpo rimane in forma.

Inoltre in una stanza “fredda” diminuiamo il rischio di problemi legati al metabolismo ….In questi casi l’ambiente più freddo favorisce la produzione di  grasso “buono” – raddoppiandola rispetto al normale. Inoltre, dormire al freddo permette di bruciare più calorie durante il giorno. Questi due elementi aiutano a ridurre il rischio di malattie metaboliche.
Un altro vantaggio del freddo è che sembrerete più giovani. Tenere la stanza sopra i 19 gradi, infatti, impedisce al corpo di raffreddarsi naturalmente attraverso il sonno e la melatonina. Quest’ultima rappresenta il più importante ormone anti-età e permette al corpo, una volta rilasciata, di raffreddarsi naturalmente. In risposta al raffreddamento, il nostro corpo produrrà livelli elevati di ormone della crescita – un’altra sostanza anti-età – in grado di farci apparire e sentire più giovani. Per aiutare il raffreddamento, un consiglio degli studiosi è quello di dormire nudi: in questo modo produrremo anche meno cortisone, un ormone associato allo stress e all’aumento di peso.

 

 

By | 2018-11-26T14:19:15+00:00 novembre 26th, 2018|Curiosità|Commenti disabilitati su Dormire in una stanza fredda fa bene al nostro corpo!

About the Author: